mercoledì 21 maggio 2008

Cosa mangiamo? Leggere le etichette

Analizzando i nostri acquisti settimanali, ci è mai capitato di chiederci perchè mai i nostri cibi confezionati siano così ricchi di ingredienti?

Ci è mai capitato di leggere minuscoli, quasi invisibili, elenchi alla ricerca del "gusto fragola" o della pesca messa in technicolor sulla confezione? 

grasso vegetale idrogenato, metabisolfito di sodio, carbonato acido d'ammonio, tutta la gamma degli E in tutti i numeri primi e non... Cosa significano realmente? Cosa stiamo mangiando, cibo o un semilavorato edile?

Il nostro cibo pronto è frutto di un dubbio equilibrio tra ingredienti principali e additivi, di cui generosamente l'industria alimentare ci rifornisce in continuazione. Gli additivi sono talmente tanti che ogni anno ne ingeriamo una bella cifra.

Hanno molteplici funzioni: servono a colorare il prodotto e a renderlo quindi più attraente e appetibile, ad aromatizzarlo e dare quel tocco in più che può risultare vincente nella guerra tra produttori, a conservarlo, renderlo più cremoso, più compatto, liquido, o a  tante altre simpatiche cose.

Nel corso dei post, vi parlerò nel dettaglio di ogni tipo di additivo, soffermandomi magari su quelli ritenuti più pericolosi. 

Già, perchè gli additivi possono causare una gamma di reazioni piuttosto vasta, nonostante le costanti rassicurazioni che ci danno i mass media.

 Nel frattempo, l'unico modo per evitare di inquinarci oltremodo è quello di leggere attentamente le etichette, evitare  i prodotti troppo elaborati, e cercare di preparare in casa la maggior parte di quello che mangiamo quotidianamente, prestando particolare attenzione a ciò che mangiano i bambini perchè sono i più colpiti dall'industria del "preparato".

 

Per saperne qualcosa di più: www.food-info.net 

 

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